La realtà virtuale ci dimostra che siamo affamati di liberarci in un mondo parallelo, un regno immaginario che non è solo un rifiuto dei nostri peggiori incubi, ma delle nostre aspirazioni più alte e sublimi.-José Argüelles

“Attivare il nostro avatar interiore” implica la necessità di un passaggio cosciente dalla consapevolezza ordinaria a uno stato di consapevolezza potenziato. coscienza continua. Ciò significa che, indipendentemente da ciò che facciamo durante la giornata o dalle persone con cui siamo, rimaniamo sempre svegli e consapevoli di una Realtà più grande di quella che ci viene presentata.

Il secondo volume delle Cronache di Storia Cosmica si intitola Libro dell’Avatar.

In questo caso, l’Avatar si riferisce al nostro sé superiore, al nostro corpo arcobaleno, non a una rappresentazione generata dal computer di un utente in un mondo virtuale.

L’Avatar ci ricorda che le porte e i portali per le dimensioni di una mente impercettibile per la coscienza quotidiana sono accessibili solo imparando a dimorare nei piani superiori della realtà.

Questi piani superiori sono in realtà stati interiori dell’essere, livelli di coscienza che trascendono il mondano e l’ordinario.

Mantenere uno stato di Coscienza Continua non significa disconnettersi dal mondo, ma riconnettersi profondamente a un Ordine più grande della Realtà che permea e trascende le nostre esperienze quotidiane.

Come attivare e incarnare il nostro Avatar interiore: Legge del 3

Il primo passo per creare un ponte tra la nostra mente di terza dimensione e il nostro avatar di quinta dimensione consiste nel comprendere la Legge dell’Olonomia: Il tutto è nella parte; la parte è nel tutto.

Questo concetto è la premessa fondamentale della Storia cosmica e della Legge del tempo. Ci sforziamo costantemente di pensare e percepire in modo olistico. Imparando a dominare il nostro mondo interiore (schemi mentali, emotivi e subconsci) influenziamo il mondo esterno.

Nella Storia cosmica, le leggi del 3 e del 7 sono fondamentali per attivare il nostro avatar interiore.

3 x 7 = 21 (l’unità della totalità)

In questo caso, ci concentreremo sulla Legge del 3.

Il primo passo consiste nel richiamare l’attenzione sui nostri tre organi principali:

Il corpo di terza dimensione è il corpo fisico sensoriale in carne e ossa.

Il corpo di quarta dimensione è il nostro holon, il nostro corpo sottile; è la parte invisibile di noi stessi dove pensiamo e sogniamo.

Il corpo di quinta dimensione è il nostro corpo elettrico, il nostro corpo arcobaleno di plasma.

Il corpo 5D è sempre sveglio e consapevole; attende che il corpo 3D si svegli e si allinei. Il corpo 4D è il ponte.

L’ordine sincronico comprende la totalità della quarta dimensione ed è quindi un ponte verso le altre dimensioni.

(Le dimensioni, qui, significano tassi di vibrazione e consapevolezza. Naturalmente ci sono altre dimensioni da esplorare. Ma la comprensione e l’integrazione di questi tre corpi è la chiave per sbloccare altre sfaccettature e dimensioni dell’essere.).

Questa formazione triadica è stata articolata in molti modi diversi da antichi veggenti e mistici e all’interno di testi sacri, come la Bibbia e la santa trinità, e il trikaya nel buddismo.

Negli insegnamenti pitagorici, la triade o triangolo è composta dalla monade e dalla diade.

Monade deriva dalla parola greca “Monas”, che significa “uno”. È il simbolo del Padre Divino. È visto come l’Essere Primordiale. Rappresenta l’unità, l’indivisibilità e l’eterna completezza del Divino.

La diade, invece, simboleggia la Madre Divina. Dalla Madre, l’uno diventa molti, rappresentando i binari naturali del cosmo: maschio e femmina, buio e luce, creazione e distruzione.

Il terzo elemento della triade pitagorica è androgino e combina aspetti maschili e femminili. Simboleggia Dio che dà vita a nuovi mondi, racchiudendo così l’unità del Padre Divino (Monade) e della Madre Divina (Diade).

È il punto di equilibrio, l’armonia risultante e la riconciliazione delle polarità. Tutte le polarità si risolvono in risonanza (Legge del 7).

I primi tre dei sette plasmi radiali formano questa triade nella Legge del Tempo.

Dali (chakra della corona) rappresenta il Padre Divino (monade).

Seli (chakra della radice) indica la Madre Divina.

Gamma (terzo occhio) è l’unione del divino maschile e del divino femminile. Rappresenta il punto di equilibrio della polarità che apre il terzo occhio.

Per attivare e integrare questa triade, possiamo concentrarci sulla sensazione di calore del nostro chakra della corona (Padre Divino discendente) e sulla sensazione di luce del nostro chakra della radice (Madre Divina ascendente).

Immaginate che questo calore venga attirato dal Sole verso il basso nel nostro chakra della corona, mentre la luce viene generata dal centro della Terra e tirata su attraverso il nostro chakra della radice.

Sperimentate l’intreccio di calore discendente e luce ascendente all’interno del vostro corpo. Questo calore e questa luce convergono infine nel terzo occhio, raggiungendo un equilibrio perfetto e aprendo la “seconda vista”.